Impatti ambientali settore agroalimentare

La gestione ambientale nelle aziende del settore agroalimentare

La crescente domanda di prodotti e la diffusione di abitudini alimentari in costante evoluzione ha portato nel tempo allo sviluppo di un complesso e globalizzato sistema di fornitura di beni alimentari.  

Analizzando il ciclo di vita di un prodotto agroalimentare appare evidente, fin dalle prime fasi, la complessità che si cela dietro la messa in commercio della maggior parte dei prodotti che consumiamo abitualmente. Gli alimenti che consumiamo infatti portano con sé gli impatti ambientali legati alla loro produzione, conservazione, lavorazione, confezionamento, trasporto, fino alla loro preparazione e consumo.

Un’efficace gestione ambientale, nel settore agroalimentare, richiede quindi un’azione coordinata su tutta la filiera di produzione e il coinvolgimento di tutte le diverse parti interessate.

Quali sono gli impatti ambientali generati dal settore agroalimentare?

I principali impatti ambientali generati dal settore agricolo derivano:

  • dal consumo di risorse idriche
  • dall’impiego di fertilizzanti e fitofarmaci
  • dall’utilizzo di carburanti per le macchine agricole
  • dal consumo di suolo per le coltivazioni. 

Per dare una dimensione agli impatti di questo settore basti pensare che si stima che agricoltura e allevamento rappresentino il 70% di tutti prelievi idrici a livello globale, arrivando fino al 95% in alcuni paesi in via di sviluppo (FAO, 2018).

Inoltre, si reputa che queste attività, assieme a silvicoltura e altri usi del suolo, costituiscano il 23% del totale antropogenico delle emissioni di gas a effetto serra (IPCC,2019). 

Anche il settore agroindustriale, dove avvengono i processi di trasformazione delle materie prime, è responsabile di significativi consumi di risorse idriche ed energetiche ed emissioni di gas effetto serra. 

Impatti ambientali del settore agroalimentare: quali soluzioni?

Per vincere la doppia sfida del prossimo futuro, ovvero aumentare la produzione di cibo e, al contempo,  ridurre gli impatti ambientali, nel settore agroalimentare è necessario mettere in atto misure tecniche e organizzative

Investire nella sostenibilità ambientale significa investire nel migliorare l’efficacia dei processi, nella riduzione dei costi interni e nel miglioramento dell’immagine aziendale.

Ad esempio, gli strumenti di tipo organizzativo che le aziende del settore agroalimentare possono adottare a livello di organizzazione sono:

Inoltre, per lo sviluppo di prodotti a basso impatto ambientale l’Unione Europea ha recentemente sottolineato l’importanza dell’LCA come strumento di analisi dei potenziali impatti ambientali. La misurazione delle performance ambientali è infatti essenziale al fine di gestire e ridurre gli impatti.

La gestione ambientale nelle aziende del settore agroalimentare è un tema chiave per il Raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG): porre fine alla fame e raggiungere la sicurezza alimentare, oltre a promuovere un’agricoltura sostenibile e garantire la gestione delle risorse naturali, sono i prerequisiti fondamentali per il raggiungimento di tutti i 17 Obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU.

Principali SDG relativi ad agricoltura sostenibile, sicurezza alimentare e nutrizione

È possibile approfondire e monitorare lo stato di avanzamento degli specifici indicatori relativi agli SDG del settore agroalimentare sul sito FAO.